Massimo Volume @ Blackout Rock Club, Roma – 21 Novembre 2013 (Live Report)

Massimo Volume @ Blackout Rock Club, Roma – 21 Novembre 2013 (Live Report)

2013-12-10T16:49:13+00:0010 dicembre 2013|

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21 Novembre 2013: il Blackout Rock Club ospita i Massimo Volume per la loro unica data romana invernale. Siamo nel bel mezzo del tour promozionale del nuovo album, Aspettando i Barbari, partito il 31 ottobre immediatamente dopo la pubblicazione del disco, e che si concluderà poco prima di Natale, dopo aver toccato davver un gran numero di città, anche se soprattutto al nord.

Una buona affluenza di pubblico per un concerto che inizialmente sembrava aver attirato pochi fan. Dopo pochi minuti dall’apertura dei cancelli nel locale l’aria diventa subito incandescente, complice una sala non molto adatta ad eventi di grande portata come questo. Poca attesa per i fan: nessun gruppo spalla, e così già alle 22:40 Emidio Clementi e compagni salgono su un palco quasi spoglio acclamati dal pubblico entusiasta; subito notiamo la scenografia minimale, dominata dalle interessanti proiezioni video negli schermi posti dietro al palco e da alcuni bei giochi di luci.

Non una parola di presentazione né un saluto, si inizia subito a fare musica. L’esibizione si apre con i pezzi di punta del nuovo album: il primo è Dymaxion Song, con quell'atmosfera malinconica che, come in ogni traccia dei Massimo Volume, è capace di trascinarti in un mondo di oblio e isolamento, anche se ti trovi nel bel mezzo della folla. Aiuta molto la buona acustica che restituisce suoni puliti e ben equalizzati. Seguono La Notte e Compound, che rafforzano ancora un inizio carico di groove. Clementi non dice una parola, tra un brano e l’altro si sentono solamente le voci leggere di un pubblico maturo, che sa ascoltare.

La prima parte dell’esibizione passa in rassegna molti brani dell’ultimo album con qualche incursione da Cattive Abitudini e si conclude con Da dove sono stato. Dopo l’ormai usuale “finto finale” (poco credibile dopo nemmeno un’ora di concerto), il gruppo torna sul palco e finalmente Emidio si rivolge al pubblico e ringraziandolo timidamente si fa perdonare il silenzio della prima parte. In questo secondo set largo spazio ai brani storici rivisitati grazie alla psichedelia chitarristica di Stefano Pilia, nuovo entrato nella formazione riunitasi nel 2008. Quindi Il primo Dio e Senza un posto dove dormire allietano i numerosissimi fan di vecchia data.

Prima del finale un’altra breve pausa di cinque minuti che anticipa l’ultimo brano: Fuoco Fatuo, il giusto finale per un concerto che ha rappresentato alla perfezione l’energia del rock intimistico dei Massimo Volume, protagonisti di un concerto di quasi due ore che ha appassionato ed esaltato il pubblico. Proprio l'entusiasmo degli spettatori è la dimostrazione più diretta che la band bolognese, oltre a meritarsi un posto d'onore nel cuore dei fan che li seguono ormai da quasi vent'anni, si meriterebbero ancora più spazio nel panorama dell'alt-rock italiano contemporaneo, del quale si possono considerare tra i più nobili predecessori.