Turrentine Jones (Undersoundz UK)

Turrentine Jones (Undersoundz UK)

2017-11-08T16:57:38+00:0026 marzo 2013|

turrentinejones

Nome: Turrentine Jones
Città: Manchester
Genere: Rock and Roll, Blues Rock, Nu Blues
File Under: The Animals, The Strypes
Sito web: http://www.turrentinejones.co.uk

Nel caso non si fosse ancora capito, le mie radici musicali risalgono al blues (non in linea temporale, piuttosto per quanto riguarda il rapporto ancestrale che ho con il genere). Le radici musicali sono quelle per cui potresti volentieri sacrificare un'intera serata, accasciata sul divano ad ascoltare in loop tutta la discografia di Muddy Waters. Non c’è da stupirsi dunque, che ogni gruppo dalle fattezze blues scateni in me un morboso interesse: gli inglesi Turrentine Jones sono l'incontro tra il folk elettrico del Dylan di Highway 61 Revisited e il Mississipi blues più infuocato.

A modo suo, questo terzetto rappresenta tre elementi chiave del R&R: “Febbre, fantasia e divertimento. Sono la febbre di rock e la fantasia ad alimentare il divertimento. E uno dei modi migliori di accendere la fantasia è il sesso. Il suono è così carico di sentimento ed energia”, spiega Julian Neville, cantante e chitarrista della band, parlando dell’essenza del rock and roll. “Per me lo si può paragonare ad essere adolescenti, a quel tipo di attitudine. Questo atteggiamento determina la musica, in un modo che solo il vero rock and roll può fare”.

Della May è il nuovo singolo della band, che lo scorso anno ha vinto due premi all’Exposure Music, è apparsa nello show inglese Shameless ed è stata inserita da NME nella lista di “bands to watch”. Il brano è un perfetto incontro tra le tastiere minimali dei primi anni '60 e la vena sperimentale della New York di Andy Warhol, il tutto condito con copiosi ammiccamenti alla sfera sessuale. Fantasia e sensualità sono infatti temi ricorrenti nei testi dei Turrentine Jones, trattati però senza mai scadere nel volgare o nel ridicolo, ripercorrendo la tradizione di artisti come Kinks e Stealer Wheels: “Trovo che la mia mente si apra quando penso alle donne. È da pervertiti? Non ne ho idea, non mi importa. È fonte di ispirazione. La maggior parte delle volte si tratta di pensieri che ho avuto o esperienze passate”, mi spiega Julian.

I Turrentine Jones nascono quando un amico di Neville (Thomas Scotson, alle tastiere) arriva in Inghilterra dall’Australia e i due iniziano a suonare assieme. L’incontro con il batterista avviene invece grazie ad una chiaccherata con lo zio del suddetto amico in un ristorante cileno. Dalle prime jam session ai concerti a Londra il passo è breve. Quando giunge il momento di trovare un genere di appartenenza, il termine “sleaze blues” pare stare un po’ stretto: “È importante non dimenticare le nostre origini, eppure nonostante prendiamo molto dal genere non ci definirei una blues band. Mi pare ingiusto. Ci piacerebbe realizzare cover di alcuni gruppi che ci hanno accompagnato durante l’adolescenza per celebrarli in qualche modo, ma per ora non abbiamo trovato il modo giusto per farlo”. Tra queste fonti di ispirazione compaiono gruppi come Doors, The Animals e i Velvet Underground.

Nonostante le influenze, i Turrentine Jones non vogliono però essere visti come una band pronta ad emulare il passato, quanto in grado di incorporarlo in un loro stile: “Non si tratta di una scelta ponderata. Succede e basta. Nessun artista ti dirà che è andato alla ricerca del “proprio” sound, succede e basta. Non credo neppure che lo trovino, è sempre stato li, è solo più difficile al giorno d’oggi riconoscerlo con tutta la musica che ci circonda”, dice Julian.

Il marchio di fabbrica del trio è un rock dal retrogusto vintage, con tastiere Hammond a compensare la mancanza di un basso (ricordate per caso un certo Ray Manzarek?), testi diretti e taglienti, e un sottotono di Delta blues à la John Lee Hooker: una combinazione che non passa mai di moda. Intanto, il futuro appare più che elettrizzante per i Turrentine Jones, che con il nuovo batterista Rich Watts prevedono grandi novità: “Nel 2013 faremo uscire il nuovo disco, e con tutte le porte che si sono aperte lo scorso anno speriamo che tante cose eccitanti accadano quest'anno, con tanti nuovi show e tanta nuova musica”.