L’Ame Noire – Il Deserto (Undersoundz Italy)

L’Ame Noire – Il Deserto (Undersoundz Italy)

2013-07-13T14:59:21+00:0010 Luglio 2013|

AmeNoire

Nome:  L’ame Noire
Città: Cuneo
Genere: Pop/Rock
File under: Mistonocivo
Sito web: http://www.facebook.com/amenoireband

L’Ame Noire nascono nel 2009 a Cuneo. Dal 24 Giugno 2013 è disponibile il loro nuovo EP, Il Deserto. Loro sono Maurizio Griglio (voce e chitarra), Nicolò Mazzari (basso), Maurizio Franco (batteria) e Paolo Tesio (chitarra).

Il Deserto è un lavoro che in poche tracce delinea perfettamente l’identità di questa band tipicamente italiana. Infatti questo è un EP che si inserisce senza troppe difficoltà nel panorama musicale che ci circonda, purtroppo oggi abbastanza povero di fantasia. Il genere che caratterizza tutto l’EP è sicuramente un Pop/Rock abbastanza convenzionale, che si riconosce subito nella struttura dei pezzi, ma anche nelle melodie vocali e nelle dinamiche strumentali; la conseguenza è che già dalla seconda traccia il disco smette di sorprendere, forse a causa degli arrangiamenti un po’ troppo standard.

Come succede spesso per un EP è difficile rintracciare le tracce più interessanti, ma non impossibile. In questo caso Posso e Finché morte non ci separi, che presentano una struttura più articolata rispetto alle altre canzoni e trasmettono un maggiore coinvolgimento emotivo sia nei testi, sia nel reparto strumentale.

I testi vengono definiti “esistenzialisti” dagli stessi quattro componenti,  ma non sono sicuro che il termine sia azzeccato: queste sono tutte canzoni d’amore e non c’è niente di male nel sostenerlo; quasi sempre si parla di un amore perso o ritrovato, di sentimenti ed emozioni legate a condizioni di solitudine e allontanamento. Peccato per la forma metrica, che a volte non trasmette una emotività sincera ma si perde nei virtuosismi melodici.

L’impianto strumentale di tutto l’EP è ben equilibrato, soprattutto per quanto riguarda i riff di chitarra che sono sicuramente protagonisti indiscussi di tutti i brani, rubando il posto da protagonista ad una voce che fatica ad imporsi, troppo leggera anche nei momenti di maggiore sforzo.

Nonostante i nomi illustri che compaiono nella produzione di questo EP (Valter Sacripanti dei Warhead e l'ingegnere del suono di Abbey Road Simon Gibson), il lavoro risulta un po’ povero di intenzioni che lasciano il segno. E’ un EP che si lascia ascoltare senza troppa fatica, anzi, forse con troppa facilità.