Manic Street Preachers – Everything Must Go (1996)

Manic Street Preachers – Everything Must Go (1996)

2019-05-24T00:12:38+00:0014 Maggio 2019|

 

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Nel 1996, dopo la scomparsa di Richey Edwards, i Manic Street Preachers sono un trio gallese formato dal cantante e chitarrista James Dean Bradfield – dotato di una voce inconfondibile, fiera, potente e cristallina -, il bassista Nicky Wire e il batterista Sean Moore; dopo il rock abrasivo di The Holy Bible, con il quarto album Everything Must Go la band cambia pelle.

Sebbene nella tracklist ci siano ancora cinque composizioni di Edwards, i ritornelli si fanno più accattivanti e radiofonici, i testi abbandonano in parte l’introspezione e abbracciano sempre più la storia e l’attualità politica. Gli archi e le tastiere sono nuovi colori che arricchiscono la tavolozza: saranno l’inno A Design for Life e l’arrangiamento spectoriano di Everything Must Go, in particolare, a esporre i Manics a un pubblico sempre più vasto in Europa, ma anche in Asia e Australia.

Rabbia, arte e anima trovano un terreno comune in un album di successo, prodotto da Mike Hedges (The Cure, Siouxsie And The Banshees, The Associates, Marc Almond, The La’s e Travis) e registrato tra Galles, Normandia e Inghilterra – nei Real World Studios di Peter Gabriel.

Nel 1996 i Manics vincono tre NME Awards (album dell’anno, migliore band live e miglior singolo con A Design For Life) e l’anno successivo portano a casa due BRIT Awards. Definito uno dei migliori lavori discografici di tutti i tempi da magazine come Q e New Musical Express, Everything Must Go spiana la strada a quello che sarà il maggior successo commerciale del trio, This Is My Truth Tell Me Yours (cinque milioni di copie vendute).

Data dell’audioforum: 3 aprile 2019
A cura di Alessandro Liccardo

 

Ed ecco la playlist con i brani che abbiamo ascoltato: